I tappi per il vino

TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE

Quando si parla di tappi per il vino siamo abituati a pensare subito al sughero, ma ormai anche altre tipologie stanno invadendo il mercato, mettendo in seria discussione il suo primato. Oggi vogliamo parlarvi un po’ della sua evoluzione, rintracciando le tipologie più diffuse.

STORIA DEL TAPPO

Le prime testimonianze di tappi in sughero risalgono all’epoca romana, quando erano utilizzati per proteggere le botti di vino. L’invenzione vera e propria viene però fatta risalire a molto dopo, nel XVIII secolo, quando Dom Pérignon lo usa per tappare le sue bottiglie di champagne. Questa scelta del monaco francese, arrivata dopo diversi anni di studio, è basata sulle proprietà particolari del sughero: oltre ad essere molto diffuso all’epoca, è un materiale isolante ed elastico, che favorisce l’invecchiamento e la conservazione del vino impedendo l’accesso ad agenti esterni.

Oggi però le cose stanno cambiando. Dopo secoli in cui i tappi in sughero sono stati protagonisti indiscussi nel mondo del vino, nuovi materiali stanno diventando sempre più importanti. Grazie anche alla scarsa disponibilità di sughero in rapporto alle richieste, i produttori stanno infatti dirigendo il loro interesse su tappi a vite, in vetro o sintetici.

TAPPI IN SUGHERO

Il più antico e tradizionale tra i tappi, il tappo in sughero, oggi è associato soprattutto a vini di alta qualità. Pur restando la soluzione più apprezzata sia dai produttori che dai consumatori per le sue caratteristiche di impermeabilità ed elasticità a contatto con il vino, gli alti costi di produzione stanno infatti orientando il grosso del mercato verso altre tipologie di tappi.

TAPPI SINTETICI

Il tappo sintetico è prodotto con polimeri termoplastici che tentano di imitare le caratteristiche del sughero: proteggono dall’attacco di muffe, hanno una buona capacità isolante e sono resistenti, senza però raggiungere la qualità dei tappi tradizionali. Per questo motivo i tappi sintetici sono utilizzati soprattutto per vini da consumare in un breve periodo e che possono essere conservati per un paio d’anni.

TAPPI IN VETRO

Le caratteristiche del tappo in vetro, resistente, ermetico, ecologico e riutilizzabile, lo rendono una scelta sempre più amata dai produttori, anche se in parte limitata dai costi di produzione alti. Inoltre, non essendo elastico come il sughero, il tappo in vetro ha sempre bisogno di bottiglie create su misura.

TAPPI A VITE O STELVIN

Il tappo a vite rappresenta molto probabilmente il futuro dell’imbottigliamento del vino, e già oggi spesso è preferito al sughero da numerosi produttori. La scelta di materiali tecnologicamente avanzati e dalle proprietà impermeabili e isolanti, come le capsule esterne in alluminio, permette di eliminare la minaccia di agenti esterni e scegliere questi tappi sempre più spesso. E non a caso alcuni disciplinari di diversi consorzi sono stati modificati per permettere anche ai vini DOCG di essere conservati e chiusi con i tappi a vite.