Brindisi: regole e curiosità

Si avvicinano le festività natalizie, il periodo ideale per un buon brindisi. Ma come è nata questa tradizione ormai diffusa in tutto il mondo per celebrare un momento di gioia o di auguri? E quali sono le regole per un brindisi perfetto? Scoprirete che sono molto diverse dalle nostre abitudini!

STORIA DEL BRINDISI

Le radici del brindisi possono essere trovate nell’antica cerimonia religiosa della “libagione”, che prevedeva lo spargimento di vino (o altri liquidi) su oggetti di valore sacro in segno di offerta alle divinità. Durante l’epoca dei Romani questa tradizione viene trasferita all’interno dei banchetti in onore di personaggi importanti. In queste occasioni venivano sollevati tanti calici quante erano le lettere del nome del festeggiato, Il contatto tra i bicchieri, a cui siamo tutti abituati, inizialmente non faceva parte del rituale. Viene aggiunto dai soldati di fazioni diverse per evitare gli avvelenamenti….il vino infatti durante il contatto poteva passare da un bicchiere all’altro, meglio non rischiare di uccidere la persona sbagliata!

Il famoso “cin cin” tra bicchieri è diventato simbolo di festeggiamento solamente quando l’usanza ha iniziato a diffondersi anche nelle famiglie dell’Impero Romano, non più solo ai banchetti.

IL BRINDISI SECONDO IL GALATEO

L’impronta conviviale e sociale non ha mai abbandonato il brindisi, tanto che ancora oggi viene sempre proposto in occasioni e con compagnie speciali. Il Galateo prevede una serie di norme convenzionali per il brindisi perfetto. Le riportiamo di seguito:

1.

Un brindisi benaugurante deve essere proposto dal padrone di casa o dal capofamiglia, meglio se durante l’aperitivo o nella fase iniziale del pasto. In questo modo si viene a creare il giusto clima di allegria e convivialità. Gli altri commensali potranno fare altri brindisi in un secondo momento, magari con il dessert.

2.

La proposta del brindisi va fatta in piedi, richiamando a voce l’attenzione dei commensali. È vietato far tintinnare i bicchieri con una posata, cosa che invece moltissimi di noi sono abituati a fare: secondo il Galateo è poco elegante e può risultare sgradevole.

Anche l’eventuale destinatario del brindisi è tenuto ad alzarsi in piedi, anche solo per un attimo, per ringraziare tutti coloro che stanno brindando in suo onore.

3.

Il botto del tappo di spumante o di champagne va bene solo per Capodanno. Durante tutte le altre occasioni sarebbe buona norma evitare i botti, che potrebbero causare danni e infastidire gli ospiti. Allo stesso modo secondo le regole di bon ton (in questo caso quasi mai rispettate) andrebbe evitato anche il contatto tra i bicchieri. Per il brindisi perfetto è infatti sufficiente alzare il calice in direzione dei commensali e guardarli negli occhi prima di godersi il vino. Se si vuole aggiungere una frase si deve optare per qualcosa di sobrio come “Auguri”, e non le troppo spesso usate “cin cin” o “alla salute”.

5.

L’ordine di distribuzione dei calici per il Galateo deve seguire determinate regole: prima vanno serviti gli ospiti più importanti, poi la padrona di casa e a seguire tutti gli altri ospiti. Il padrone di casa sarà l’ultimo.

6.

Tutti i commensali devono partecipare a un brindisi, soprattutto se dedicato a una persona. In caso siano presenti ospiti astemi dovranno quindi fare un piccolo sforzo e bagnarsi le labbra con il vino o berne un sorso.

Con tutte queste regole ci gira già la testa…però adesso siamo pronti per il brindisi perfetto. Durante le feste di Natale le occasioni non mancheranno di certo!