Come si afferra un bicchiere di vino?

Ti sei mai chiesto se esiste un modo corretto di impugnare un calice di vino? Ti sarà certamente capitato di osservare varie tecniche, non solo dei sommelier, ma anche di amici e conoscenti ad una cena romantica, ad un pranzo in famiglia o ad un aperitivo. In realtà esiste una regola fondamentale per afferrare il bicchiere, che si tratti di un calice con stelo o di un bicchiere senza stelo: evitare il più possibile di afferrarlo per la pancia. Ecco come dovresti tenere in mano i tuoi bicchieri per una degustazione perfetta.

CALICE CON STELO

Il bicchiere con stelo è il più classico e tradizionale per bere il vino, e non è un caso. Tenere il calice per lo stelo infatti permette di apprezzare il colore e le sfumature del vino, ma soprattutto di esaltare tutte le sue caratteristiche organolettiche, che andrebbero invece perse con il riscaldamento dovuto al calore delle mani sulla “pancia” del bicchiere.

Il modo tradizionale di tenere un calice di vino è afferrarlo con tre dita, garantendo allo stesso tempo una presa stabile e la lontananza delle mani dalla coppa. Per effettuare questa presa bisogna posizionare pollice, indice e medio sulla metà inferiore dello stelo. Il dito medio dovrebbe essere appoggiato sullo stelo nel punto appena sopra alla base. L’anulare e il mignolo dovrebbero rimanere naturalmente appoggiati sulla parte superiore della base.

Si può anche afferrare lo stelo con pollice e indice, posizionando la mano sulla metà inferiore dello stesso, con le altre dita incurvate verso il palmo per dare forma a un pugno morbido.

Una terza modalità per tenere il bicchiere correttamente è afferrarlo direttamente alla base, utilizzando solo pollice e indice per sostenere lo stelo. In questo modo il dito medio sosterrà il calice nella parte inferiore, mentre l’anulare e il mignolo dovranno essere mantenuti nella posizione più naturale possibile.

Esiste un’altra presa che permette di evitare completamente il contatto non solo con la pancia ma anche con lo stelo: dito indice e medio a supporto della base e pollice che afferra la base del calice. È l’impugnatura più lontana dalla pancia e permette di roteare il bicchiere senza far fuoriuscire il vino, assaporandolo senza alcun condizionamento esterno.

BICCHIERE SENZA STELO

Per un bicchiere senza stelo è ovviamente impossibile non toccare la pancia, ma bisogna cercare di limitare al massimo l’area di contatto, preferendo in ogni caso una presa all’altezza della base e non a metà o vicino all’orlo. Per rendere la presa più stabile, si possono curvare le dita intorno alla base del bicchiere, ma sarebbe meglio che solo pollice, indice e medio rimanessero a contatto con questa parte. Anulare e mignolo dovrebbero curvarsi naturalmente sotto al bicchiere o sorreggerne la base dal basso.

COME NON TENERE UN CALICE O UN BICCHIERE

Qualsiasi tipo di bicchiere ti trovi davanti resta valida la regola di non afferrarlo mai per la pancia. Questo infatti non solo è sintomo di maleducazione, ma soprattutto impedisce di gustare al meglio il vino.

Quando si tiene la pancia del bicchiere tra le mani infatti il calore che emanano altera rapidamente la temperatura del vino. Il problema è particolarmente rilevante quando si sta sorseggiando del vino bianco o dello champagne, dato che per assaporarli al meglio è necessario che si mantengano freddi. Le ripercussioni sono meno gravi quando si degustano i vini rossi, ma anche questi ultimi sono più buoni se si mantengono ad una temperatura leggermente inferiore a quella dell’ambiente.

Inoltre, tenendo il bicchiere per la pancia si rischia di lasciare le proprie impronte sul vetro, creando un effetto assai poco elegante. Come se non bastasse, sia le dita stesse sia le impronte che lasciano rendono più difficile esaminare il colore o la limpidezza del vino.

Ora non ti non resta che degustare il tuo vino preferito, e ricordati: niente “pancia”!